Perché alcune persone non hanno odore corporeo
Alcune persone semplicemente non hanno odore, indipendentemente da quanto sudano. Non è una questione di igiene. La differenza sta nei batteri presenti sulla pelle — nel microbiota.
Che cosa hanno scoperto gli scienziati nel 2024 su geni e batteri della pelle
I nostri geni non influenzano soltanto le sostanze rilasciate dalle ghiandole sudoripare: possono essere associati anche alla composizione dei batteri presenti sotto le ascelle.
Nel 2024 Stevens e Roesch hanno analizzato, in uno studio pubblicato su Scientific Reports, il microbioma ascellare di 25 persone con diverse varianti del gene ABCC11. In questo campione il gene spiegava circa il 5% della variabilità della composizione microbica.
I ricercatori hanno rilevato anche differenze nell’abbondanza prevista di geni microbici legati all’enzima PatB, coinvolto nella produzione di 3M3SH, un composto solforato dall’odore intenso. Si tratta di funzioni microbiche previste, non di una misurazione diretta dell’intensità dell’odore.
I risultati collegano due aspetti della formazione dell’odore: i geni influenzano la disponibilità dei precursori odorosi, mentre i batteri cutanei contribuiscono a trasformarli in molecole percepibili.
Fonte scientifica: Stevens & Roesch (2024), Scientific Reports
Il sudore non ha odore — i batteri sì
Il sudore è quasi inodore, composto essenzialmente da acqua e minerali. L'odore compare soltanto quando i batteri sulla pelle — soprattutto Staphylococcus hominis e Corynebacterium — degradano il sudore. Gli enzimi batterici trasformano il sudore in tioalcoli (odore di cipolla) e acidi grassi (odore acre).
L'odore non dipende dal sudore, ma dai batteri. E i batteri sulla pelle, il loro equilibrio e il microbiota possono cambiare.
(Chi possiede una variante di ABCC11 associata a un odore ascellare più debole produce generalmente quantità molto inferiori di alcuni precursori tipici dell’odore. Ciò non esclude ogni possibile fonte di odore corporeo. Si tratta di una variante del gene ABCC11, presente in circa il 2% degli europei.)
Il microbiota fa la differenza — e può cambiare
Quali batteri predominano sulla pelle e in quale equilibrio non è qualcosa di immutabile. Le ricerche del microbiologo Dr Chris Callewaert hanno mostrato che un cambiamento del microbiota ascellare modifica il modo in cui una persona odora — cambiare i batteri predominanti modifica l'odore risultante.
È così per la maggior parte delle persone. L’odore corporeo non è permanente; dipende da come i batteri sulla pelle decompongono il sudore.
Come gli antitraspiranti influenzano il microbioma ascellare
Gli antitraspiranti riducono la sudorazione e possono modificare anche la quantità e la composizione dei batteri ascellari. Non ogni cambiamento è necessariamente dannoso.
Urban e colleghi hanno osservato nel 2016 che, dopo la sospensione dei prodotti studiati, i batteri coltivabili aumentavano; dopo la riapplicazione dell’antitraspirante diminuivano nettamente. Sono emerse inoltre differenze tra gruppi con abitudini di utilizzo diverse.
Lo studio non dimostra che gli antitraspiranti creino dipendenza né che i batteri associati all’odore tornino sempre più rapidamente.
Fonte scientifica: Urban et al. (2016), PeerJ
Agire in sintonia con il microbiota
ZINDEO non è né un deodorante né un antitraspirante — è un anti-odore. Non maschera l'odore con un profumo e non blocca le ghiandole. Agisce sui batteri che generano l'odore, non sul sudore — lavora in sintonia con il microbiota, non contro la sudorazione.
In 9 partecipanti su 10, la diversità del microbioma cutaneo è risultata più alta dopo 28 giorni di utilizzo quotidiano. Ciò che fa la differenza è il modo in cui i batteri sulla pelle decompongono il sudore.
RESET SET MAX è la routine iniziale: il sapone SALSOAP® prepara la pelle, mentre roll-on e crema sostengono l'equilibrio del microbiota. Con l'uso prolungato, è sufficiente applicare i prodotti meno spesso. Quando la crema termina, basta ricaricare il vasetto con un refill.
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Fonti: American Society for Microbiology (asm.org); Science (science.org); Medical News Today; ricerche sul microbiota del Dr Chris Callewaert.
Fonti
- Stevens & Roesch (2024) — Interplay of human ABCC11 transporter gene variants with axillary skin microbiome functional genomics. Scientific Reports.
- Urban et al. (2016) — The effect of habitual and experimental antiperspirant and deodorant product use on the armpit microbiome. PeerJ.
- Harker et al. (2014) — Functional characterisation of a SNP in the ABCC11 allele: Effects on axillary skin metabolism, odour generation and associated behaviours. Journal of Dermatological Science.